Facebook
Pubblicazioni

Per saperne di più...

Tomâts che non tramontano - Presentazione di Fabio Polla
Indice
Tomâts che non tramontano
Presentazione di Franco Iacop
Presentazione di Paola Pascoli
Presentazione di Fabio Polla
Presentazione di Lucio Tollis
SCARICA IL PDF
Tutte le pagine

È con viva soddisfazione che abbiamo accolto l'invito a presentare, nella prestigiosa sede del Consiglio regionale, i tomâts, le caratteristiche maschere lignee del carnevale tarcentino. Rappresenta per noi un passaggio importante nella loro valorizzazione e diffusione che sono tra gli scopi precipui della nostra associazione. Due gli elementi essenziali e peculiari del nostro carnevale: gli strîts ed i tomàts. Da Sammardenchia a Coia, da Zucchia a Billerio, ma anche a Malmaseria e a Zomeais, i giovani dei paesi della nostra riviera, indossando i tomàts, si prendevano gioco, con gioiose satire – gli strîts – degli amministratori o di altri personaggi noti della comunità locale, mettendo in scena campanilismi, vicende amorose o altri aspetti della vita quotidiana.

 

Il carnevale era l'occasione per i gruppi mascherati di girare per le case, accompagnati da "armoniche e liròn" (fisarmonica e contrabasso), fare qualche ballo con le ragazze del paese e raccogliere uova, salame, farina, vino ed altro per una cena in comune.

 

Era festa grande per giovani ed anziani che si muovevano in due gruppi: uno "a bello" ed uno "a brutto". I primi non indossavano le maschere e si rendevano garanti del comportamento dei secondi, che rovesciavano i ruoli: la miseria in allegria, "i sotàns in sorestànts" (gli umili in potenti), gli ignoranti in sapienti.

 

L'associazione "i Mascarârs di Tarcint", ha realizzato la catalogazione dei tomàts prodotti sino al 1985. È stato molto difficile reperire tomàts molto antichi in quanto molto spesso venivano bruciati o distrutti subito dopo l'uso per non permettere il riconoscimento di chi li aveva indossati. Altri ancora, dimenticati in qualche soffitta, sono andati persi con il terremoto del 1976, altri ancora sono stati donati a coloro che hanno portato aiuto nelle nostre zone nel post terremoto. È stata recentemente aperta a Tarcento la Cjase dai tomâts dove sono esposte numerose maschere lignee e dove è possibile osservare i mascherai impegnati nella loro realizzazione.

 

Un sincero ringraziamento al prof. Lucio Tollis, assessore alla cultura del Comune di Tarcento, per il testo di presentazione ed a Paola Pascoli, presidente dell'Associazione Storie dai Longobars, che ha condiviso con noi questa esperienza espositiva.

 

Fabio Polla
Presidente de "i Mascarârs di Tarcint"