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Tomâts che non tramontano - Presentazione di Franco Iacop
Indice
Tomâts che non tramontano
Presentazione di Franco Iacop
Presentazione di Paola Pascoli
Presentazione di Fabio Polla
Presentazione di Lucio Tollis
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Una mostra in Consiglio regionale nel tempo del Carnevale per raccontare attraverso la maschera – ovvero le maschere – una tradizione antica, profondamente radicata in Friuli Venezia Giulia ove le manifestazioni sono tante e caratteristiche: fra tutte, gli spazi di questa che è la casa della comunità regionale si aprono a due esperienze originali – quella dei tomâts tarcentini e quella del quasi centenario carnevale di Morsano di Strada – per documentare in questa duplice coniugazione l'evoluzione di un'arte antica, popolare perché largamente condivisa, ammirata, partecipata.

 

"Maschere. Tra tradizione e innovazione" è il titolo unitario dell'iniziativa che, anche con un duplice catalogo monotematico, accende i riflettori da un lato sui "Tomâts che non tramontano" e dall'altro sul passaggio "dalla cartapesta alla fibra di carbonio" sperimentato dal carnevale a Morsano di Strada a partire dal 1929 ed ora affidato al Gruppo "Lis Mascaris" che da oltre trent'anni coniuga l'idea fondante della maschera con l'utilizzo di materiali un tempo impensabili. Se infatti la tecnica usata fino a trent'anni fa era quella della lavorazione della cartapesta, via via nelle creazioni sono entrati materiali tecnologici abbinati a tessuti e stoffe per costumi sontuosi e rappresentazioni fiabesche. Uno straordinario contrasto visivo con i tomâts, le maschere intagliate nel legno, che vivono una nuova stagione creativa grazie alla fioritura di nuove leve di mascherai che hanno raccolto l'esempio e l'arte dei vecchi maestri intagliatori tarcentini, originale profilo di quella composita famiglia artistica che da Tarcento ha sempre alimentato la pittura e la scultura del Friuli Venezia Giulia. Una comunità artistica che per quanto riguarda questa espressione tipica, le maschere di legno appunto, ha allargato i confini facendo proseliti: si moltiplicano i volti, sempre diversi, nella sintesi tra la natura propria del legno scelto e la mano dell'intagliatore e nel rivivere dell'idea di fondo del carnevale e della maschera, dei suoi archetipi.

 

Così, nel segno di una tradizione che rimanda ad antiche ritualità religiose e carnevalizie, al teatro e alla commedia dell'arte, a riti stregoneschi, alla burla e alla goliardia, al fracasso e alla festa nelle piazze e nelle strade, nelle osterie e nelle case secondo usi persi nel tempo, il Consiglio apre la propria sede alle maschere che, pur essendo di per sé strumento metaforico teso a celare l'identità, mostrano appieno l'identità multiforme di un'arte radicata nella nostra regione, tenacemente coltivata e rinnovata.

 

Un riconoscimento, insomma, non solo di un filone culturale che vive nuovo slancio, ma anche all'impegno di quanti nelle diverse realtà si impegnano a promuovere curiosità e interesse intorno a queste attività, coinvolgendo e aggregando forze e impegno volontaristico e organizzando manifestazioni per la più ampia e festosa partecipazione popolare. Un ringraziamento anche all'Associazione Storie dai Longobars, attiva da oltre un lustro nel promuovere iniziative di divulgazione di storia, arte e cultura friulana, che ha svolto il ruolo di coordinatore dell'iniziativa coinvolgendo anche i comuni di Cassacco, Castions di Strada e Tarcento, luoghi in cui hanno sede le tre associazioni.

 

Franco Iacop
Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia