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I mascherai di ieri

Intagliatori nella storia



Aniceto Revelant

Billerio 1931-2018

Maschera realizzata da Aniceto Revelant

Nato nel 1931 , viveva a Billerio. Ha respirato lungamente l'aria di un paese "storico" dei "tomâts".Per anni ha realizzato le maschere lignee tradizionali. Ha partecipato ad alcuni corsi di intaglio negli anni '90, durante le prime edizioni della manifestazione tarcentina dedicata alle maschere carnevalesche. E' stato co-fondatore della associazione "Mascarars di Tarcint".

 
Sergio Micco

Sammardenchia 1935-2018

Maschera realizzata da Alceo Muzzolini

L'interesse di Sergio per l'intaglio dei “tomâts” (o “burutinis” - a Sammardenchia), inizia da ragazzo quando ancora erano in molti a Sammardenchia a realizzarle per usarle durante le mascherate. I due o tre pezzi da lui allora intagliati in modo rudimentale sono andati perduti. Dopo anni di emigrazione in Svizzera, Sergio rientra in patria e riprende a intagliare qualche maschera nel tempo libero, fino al catastrofico terremoto in Friuli del 1976, quando le dona ad alcuni volontari di Verona per ringraziarli dell'aiuto da loro portato alla frazione di Sammardenchia.

Ma è solo dopo la ricostruzione che Sergio può veramente dedicarsi con passione e creatività alla scultura delle maschere lignee. Le espone per la prima volta in una mostra tenutasi a Tarcento nel 1983, in occasione dell'apertura della Biblioteca Civica ricostruita in un prefabbricato, dopo il terremoto.

L'interesse suscitato dalle sue maschere lo spinge a continuare, cercando di sostenere il loro scopo originale ovvero l'uso durante le scorribande di carnevale. Partecipa ad alcune esposizioni e “laboratori” organizzati a Tarcento, in provincia di Udine ed anche fuori Regione. E' anche protagonista di un primo video divulgativo che illustra la pratica dell'intaglio di queste maschere caratteristiche della riviera tarcentina.

I soggetti usciti dalle sue mani sono spesso “suggeriti” dal materiale stesso, attraverso le forme dei legni trovati nel bosco e trasformati dalla fantasia e sensibilità dell'autore. La “bellezza”, la varietà dei soggetti, la originalità delle forme e la vestibilità distinguono i “tomâts” di Sergio Micco. Grazie a queste caratteristiche essi sono stati utilizzati fin dagli anni '90 dai giovani della compagnia “el scumul” di Sammardenchia, che continuano tuttora a mantenere e riproporre lo spirito della antica tradizione carnevalesca locale.



 
Gualtiero Della Schiava

1945 - 2013

Maschera realizzata da Gualtiero Della Schiava

Appassionato alle maschere lignee tarcentine ed alla tradizione carnevalesca de essa collegate fin dai primi anni 2000 partecipa con entusiasmo al corso di intaglio del 2007.
Socio co-fondatore della associazione "Mascarars di Tarcint", continua la realizzazione dei Tomats utilizzando per lo più il tiglio per i suoi lavori che si presentano con tratti decisi ed efficaci nell'espressione e spesso lasciati al naturale colore o semplicemente dipinti a cere.
 

Senza la pretesa di completezza, citiamo qui i più noti "mascherai di ieri", la cui eredità viene tenuta viva dagli autori di oggi.

 
Vico Toso

Zucchia ?-1917


Vico può essere considerato a pieno titolo il capostipite e il "padre spirituale" dei mascherai tarcentini. Poco si sa di lui, se non che aveva un ingegno multiforme e doti artistiche notevoli. Dalle sue mani uscirono le più belle maschere, alcune delle quali sono giunte fino a noi e sono conservate nei Civici Musei di Udine.

 
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